ABOLIZIONE DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA E NEGAZIONE DEI REDDITTI MIMINI SALARIALI E DEI REDDITI DI CITTADINANZA. ECCO L’ITALIA DELLA GRANDE POVERTÀ

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C’è un grande assente nel doppio dibattito sul reddito di cittadinanza e sul reddito minimo: la distruzione dei contratti collettivi di lavoro. Alcune categorie hanno deciso di rescindere dal contratto collettivo o almeno di disdettarle. Si tratta di una situazione ben diversa e che non va confusa con il mancato rinnovo o con il ritardo nel rinnovo. Rescindere dal contratto collettivo, come sta succedendo nella ristorazione, vuol dire non riconoscere più quegli accordi e quindi rinnegare ogni qualsiasi rapporto diritto-dovere fra datore di lavoro e lavoratore. In assenza di una contrattazione collettiva, gli accordi di lavoro saranno sostituiti da impegni fra singoli che nella fattispecie diventano l’imprenditore e il dipendente. È vero dunque che il reddito minimo di cui si discute tanto in questi giorni in Italia non avrebbe un gran senso, perché le soglie minime di retribuzione sono già stabilite dai contratti collettivi. Ma che cosa succede se tali contratti vengono meno? La domanda non è solo ipotetica, ma realistica. I lavoratori dei settori dove i contratti sono stati disdettati si ritrovano d’improvviso privi di qualsiasi riferimento economico salariale. Non esistendo il reddito di cittadinanza, non essendo definito il reddito minimo di lavoro e scardinando i minimi tabellari stabiliti dalla contrattazione collettiva non esisteranno parametri alcuni su cui basare una contrattazione fra singolo lavoratore e singolo datore di lavoro. Oltretutto l’introduzione del jobs act rende sempre più debole, precario il lavoratore privo di qualsiasi forma di tutela. Mai nessun risarcimento del danno potrà compensare la consistenza retributiva. È facile ipotizzare una contrattazione sempre più al ribasso con stipendi fatti di soldi pochi, maledetti, ma subito, che renderà sempre più radicale il divario fra povertà e ricchezza in contesto in cui questa spaccatura è già assai marcata e pone degli ostacoli difficili da superare per il verificarsi della ripresa economica tanto sbandierata.

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