Barca a vela per trasportare immigrati. La GdF intercetta l’imbarcazione e ferma i tre scafisti ucraini e russi

La barca a vela, una monoalbero, è stata intercettata a largo delle acque brindisine. La Guardia di Finanza ha scoperto gli immigrati curdi e kosovari che viaggiavano nelle cabine di bordo, sottocoperta

di: Elisabetta Tonni

Roma, 8 marzo 2018 – Aver scelto una barca a vela e aver imbarcato un numero di clandestini decisamente inferiore al solito non ha permesso a tre scafisti di passare inosservati. Il monoalbero di circa 15 metri, di colore blu, battente bandiera tedesca, denominato “Nordster”, trasportava 48 persone, tra cui donne e bambini di nazionalità curda e kosovara. Il veliero è stato intercettato  al largo delle coste brindisine martedì sera dalla Guardia di Finanza che ha dato nome all’operazione “THEMIS 2018”. L’operazione di contrasto è stata condotta in collaborazione con l’Agenzia FRONTEX coordinata, a livello nazionale, dall’lnternational Coordination Centre (I.C.C.) istituito presso il Comando Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Pratica di Mare (RM) e in Puglia, dal Gruppo Aeronavale di Taranto.

L’allarme è scattato alle 20.00 circa di martedì scorso, quando i finanzieri di un pattugliatore d’altura insieme ai militari delle vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari hanno fatto scattare i controlli su un veliero, accertando la presenza di numerosi migranti sottocoperta, all’interno delle cabine di bordo. L’imbarcazione è stata fatta attraccare nel porto di Brindisi alle prime ore del mattino e subito sequestrata. I tre skipper, V. S. di 49 anni, S.H. di 44 anni entrambi di nazionalità Ucraina e I.K. di 37 anni di nazionalità Russa, venivano arrestati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Per i migranti, 30 uomini, 6 donne e 12 bambini, sono scattati immediatamente i piani di accoglienza, coinvolgendo il Centro di Restinco in provincia di Brindisi.