CAFIERO DE RAHO: “SPERIAMO DI CONSERVARE QUESTA COSTITUZIONE”

Lamezia Terme, 17 giugno 2016 – “Speriamo di poterci conservare questa nostra Costituzione, perché secondo me è una garanzia di libertà e di sviluppo”. A elogiare la Costituzione attuale è il procuratore Federico Cafiero De Raho invitato a Trame6, il festival di Lamezia Terme dei libri sulle mafie, per parlare delle ecomafie e del loro contrasto. Ogni sua parola è pesata e assume un valore ancor più specifico. Arriva dopo un’altra bacchettata garbata sulle mancanza di politiche convenienti, anche in termini di soldi, per facilitare il rispetto delle regole sullo smaltimento corretto dei rifiuti. Ecco che cosa dice in questo video.

Il contesto dell’elogio alla Costituzione è infatti quello dei rifiuti, del traffico illegale della mancanza di controlli, dello sversamento dei rifiuti nelle aree coltivate, delle leggi arrivate tardi, delle prescrizioni infinite e delle libertà concesse con tutti questi vuoti ai clan criminali, in primis i Casalesi ai quali si faceva fatica addirittura a configurare il reato di associazione mafiosa. Il procuratore traccia l’itinerario delle leggi per contrastare i reati ambientali e il quadro che emerge, ascoltando questo video, è davvero poco confortante.

Le dichiarazioni di Federico Cafiero De Raho hanno una forza maggiore soprattutto se messe in relazione, come è avvenuto a Trame, dalle affermazioni precedenti del direttore di Legambiente, Stefano Ciafani: «E’ stata una maratona lunga ben ventuno anni. Tanti disegni di legge, tutti naufragati nel nulla a causa delle pressioni esercitate soprattutto da Confindustria sul parlamento. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta». Poi, spiega i pilastri della legge 68/2015: «I sei nuovi ecoreati del Codice penale sono: inquinamento, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento del controllo e omessa bonifica. Le pene sono molto importanti; i tempi di prescrizione raddoppiano ed è prevista una lunga serie di aggravanti, tra cui quelle per lesione, morte, ecomafia e corruzione, e si possono eseguire le confische dei beni (anche per equivalente) in caso di condanna. La legge prevede anche sconti di pena per chi si adopera a bonificare in tempi certi. Sono previste anche sanzioni severe come la responsabilità giuridica delle imprese». Ancora Ciafani: «Nei primi otto mesi di applicazione della legge sono stati accertati 947 ecoreati, denunciate 1.185 persone e sequestrati 229 beni per un valore di 24 milioni. In 118 casi, è stato contestato il delitto di inquinamento; mentre per 30 volte il disastro ambientale».

Elisabetta Tonni

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>