Caro Jack Folla,
Ti aiuto a sapere che cosa succede fuori dalla tua cella. Lì dentro le tue informazioni arrivano dai giornali, ma sei sicuro che ti raccontino tutto esattamente nel modo in cui avviene? Allora, senti questa storia: sabato 10 ottobre si è svolto un test preselettivo per il concorso Rai; 3.700 candidati per 90 posti suddivisi per regione. Una marea di giornalisti professionisti. E sì, perché uno dei requisiti era proprio quello di essere già iscritti nell’elenco di chi ha superato l’esame di stato per l’abilitazione alla professione. Sì, lo so è un punto molto discusso, ma tant’è, l’esame esiste. E che cosa scrive uno dei quotidiani più letti, nel sommario dedicato all’articolo sulla prova? Si sono radunati circa 3mila “aspiranti giornalisti” alla prova del quizzone. Ma dico io: dove ha preso questa informazione? E pensa che era anche un articolo a pagamento! Ma non è finita, perché nel tentativo di rendere più succulenta la notizia ha scritto nel titolo che c’era una fila lunga quattro chilometri. Ma è falso! Di vero c’erano solo le lunghe distanze, perché 3.700 partecipanti dove li infili se vuoi rispettare il distanziamento per il Covid? Solo in un posto ampio e già suddiviso, come la Fiera di Roma con i suoi padiglioni. La fila non c’era: c’era un camminamento costante e ordinato per raggiungere il padiglione associato alla regione per cui si concorreva. L’ingresso si è svolto in maniera ordinata e rispettosa delle regole. E’ la seconda falsità in quattro righe; e siccome non c’è due senza tre, ti racconto anche la terza fake news sempre nel titolo: due ore di attesa per i quiz. Ma dove? Ma chi? Certo che chi si è seduto per primo al banco ha dovuto attendere chi si sedessero anche tutti gli altri candidati dopo aver provveduto al riconoscimento e alla consegna dei materiali. Ma che dovevano mettere 3.700 punti di accoglienza tanti quanti erano i partecipanti? Ti assicuro, caro Jack Folla che è quello che succede anche in tutti gli altri concorsi; anzi in alcuni casi si attende anche molto di più. Ma come facciamo a sapere quello che avviene nel mondo se la notizia è che la notizia è una fake news e oltretutto a pagamento?

Una tua amica