Vaticano

Roma, 27 maggio 2015 – Messe celebrate nei nascondigli di potenti boss. Sacerdoti che testimoniano a favore di criminali impenitenti, definendoli “galantuomini” e “amici”. Famiglie mafiose che usano le processioni religiose per estorcere, sotto forma di offerta, i soldi ai negozianti. Feste patronali finanziate dalla mafia. Ora la situazione sembra essere cambiata. Per la prima volta nella storia della Chiesa un Papa, Francesco, ha scomunicato i mafiosi:

“Coloro che nella loro vita hanno questa strada di male, i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati”.

Lo storico inglese John Dickie esplora in un documentario in onda il 28 maggio elle ore 21 su History (canale 407 di Sky) il controverso rapporto fra il Vaticano e la mafia.

Dopo i successi di Mafia Bunker e Sacro Denaro John Dickie ha messo in contrasto la Chiesa di papa Francesco che scomunica i mafiosi con la Chiesa che ha  accettato di dare la sua benedizione alle mafie. Il documentario è arricchito da interviste a  magistrati, sacerdoti, giornalisti. Viaggiando nell’Italia meridionale Dickie racconta e mostra i covi sotterranei utilizzati dai boss, dove trovano spazio cappelle votive, immagini sacre e testi religiosi. Ricostruisce la complicità tra alcuni preti e mafiosi, ma incontra anche quei sacerdoti che conducono quotidianamente una serrata lotta contro le mafie, rischiando la propria vita.