CRIFÒ A TEATRO SERVE UN RISO AMARO ALLA CLASSE DIGERENTE

Roma, 2 marzo 2016 – È tutt’altro che leggero Elio. Crifò a teatro serve inchieste vere nel suo cabaret. Il palcoscenico dove va in scena “La classe diGerente” è quello del Belli in piazza sant’Apollonia a Roma.

Per le pro ssime sette domeniche accende i riflettori sul malaffare che permea tutta la società. Il tentativo è quello stuzzicare la riflessione e la reazione su quanto avviene a livello sociale, economico e politico.

Tanti sono i temi di attualità. Fa nomi e cognomi senza censura alcuna. Il piatto forte è quello delle scie chimiche su cui i mass media indagano molto poco. Ci sono poi riflessioni filosofiche, memoria di condotte immorali dei Papi.

Il Giubileo e suoi affari sono l’incipit dello spettacolo. Dal Vaticano si passa poi al riciclaggio di denaro sporco e alle società di capitale per arrivare a toccare le vicende oscure del poligono di Quirra, in Sardegna, e della scomparsa del giornalista con il vizio dell’inchiesta, Franco Caddeo, scomparso in mare e mai ritrovato.

Più che uno spettacolo, ‘La classe diGerente’ è un format arrivato alla sua terza edizione; uno pseudo reportage giornalistico con un linguaggio dissacrante completato da spazi pubblicitari satirici interpretati da Emy Bergamo che ogni 20 minuti irrompe sulla scena, mettendo la sua bellezza e la sua bravura a servizio di un monologo sul fenomeno della prostituzione e dell’uso prostitutivo della bellezza nella cultura contemporanea.

“La classe diGerente” non ha scenografie, fa uso solo di uno sgabello e di qualche elemento scenico, ma tanto basta per far sorridere, ridere, arrabbiare. La base di questo, come degli altri capitoli del format, sono informazioni tratte da inchieste parlamentari, interviste ai protagonisti, dossier giornalistici e indagini personali, sapientemente miscelate. Mentre la “La classe digerente 1″ si è addentrata nella trattativa Stato-Mafia, nella spartizione politica del gioco d’azzardo e nelle rivelazioni di Snowden e Assange; “La classe diGerente 2″ (con Elio Crifò e Simone Tuttobene) ha affrontato lo scandalo Mafia Capitale, il processo della Costa Concordia e ha anticipato gli attuali scandali del Calcio, terra d’incontro tra uomini di Stato, mafiosi, terroristi, evasori fiscali e Rom.

Biglietti: 15 euro interi, 12 euro ridotti. Un omaggio ogni due ingressi per chi presenta un biglietto di una rappresentazione precedente.

Elisabetta Tonni

 

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