family-dayRoma 31 gennaio 2016 – Sul bullismo e cyberbullismo (cioè le prepotenze degli adolescenti a danno di altri adolescenti anche per il tramite dei social network), Riccardo Iacona ha dedicato una bella parte del suo programma Presa Diretta.

I bulli sono ragazzotti strafottenti cresciuti nelle famiglie cosiddette normali composte da un uomo e una donna che, qualsiasi ne sia la ragione, non sono riusciti a educare i ragazzi ai valori del rispetto degli altri e di sé. Coincidenza o programmazione vuole che la messa in onda della puntata del bullismo sia a ridosso del Family Day, l’iniziativa a difesa della famiglia tradizionale formata da mamma-donna e papà-uomo legalmente sposati, quindi abilitati-autorizzati ad avere figli e insegnare loro le buone maniere.

Sempre coincidenza vuole che la sera stessa del Family Day, i telegiornali raccontino di un omicidio familiare a Perugia. Un padre-uomo si è suicidato dopo aver ucciso i figli di 13 e 8 anni avuti dalla partner-donna-madre dei bambini, ferendo anche lei.

Casi di cronaca simili, purtroppo, non si contano. Non si ha memoria, invece, di omicidi familiari da parte di coppie omosessuali. Non si è mai sentito che una lesbica abbia ucciso la compagna o che un gay abbia trucidato il convivente. Chi ne ha documentazione, per favore la esponga.

La domanda sorge spontanea: come si spiegano le tante atrocità delle famiglie ‘presunte’ normali che non si registrano nelle coppie dello stesso sesso?

Elisabetta Tonni