EVASIONE FISCALE DI FINMECCANICA: LO STATO CHE TRUFFA LO STATO

Roma, 15 marzo 2017 – Se l’accusa di evasione fiscale da parte di Finmeccanica rilevata dalla Guardia di Finanza fosse confermata, ci si troverebbe davanti al paradosso peggiore: lo Stato che truffa lo Stato. Anche se dal primo gennaio Finmeccanica ha cambiato il suo nome in Leonardo, la Spa rimane sempre a maggioranza pubblica.

Questo rende ancora più paradossale la corruzione reato di cui l’Italia è fioriera. Il caso Consip che tiene banco in questi giorni con tanto di voti di sfiducia in Parlamento al ministro Lotti non è che uno dei tanti fenomeni all’italiana. Basta leggere i comunicati stampa della Guardia di Finanza per rendersi conto che le corruzioni sono il pane quotidiano della #malaitalia dedita alla corruzione. La Consip, cioè il referente per conto dello Stato nelle gare di appalto pubbliche per l’assegnazione di beni o servizi, è sotto i riflettori della magistratura più per le indagini bloccate da una soffiata che per la corruzione che infatti non è giunta a totale compimento. Se si indagasse bene e più a fondo su tutte le gare di appalto pubbliche, forse si potrebbero scoprire le tante anomalie inspiegabili che riguardano il passato meno recente dei vincitori degli appalti.

D’altra parte Salvatore Buzzi durante il processo a Mafiacapitale lo dice chiaramente. Le sue rivelazioni non attenuano e neanche giustificano i reati eventualmente commessi, ma le sue dichiarazioni sono queste: “Un imprenditore che denuncia la politica è finito”. E punta il dito sull’appalto della Metro C, cioè una delle opere la cui cifra è lievitata costantemente fino a diventare l’opera pubblica più costosa d’Europa.

Sempre rimanendo nella sfera pubblica, Finmeccanica, che dal primo gennaio ha cambiato nome in Leonardo Spa, ma il maggiore azionista è sempre il ministero dell’Economia e delle finanze, ha ricevuto un avviso di garanzia per 82 persone. Gli indagati sono dirigenti e dipendenti con l’accusa di appropriazione indebita aggravata a danno della società e di evasione fiscale. Tradotto nel linguaggio popolare, i presunti colpevoli non hanno pagato le tasse e si sono presi delle cose, questo caso soldi, 3 milioni di euro, senza alcuna autorizzazione o alcun titolo. La GdF precisa che l’evasione di imposta per oltre 135 milioni di euro (sottratti dalle casse pubbliche, cioè dalla disponibilità delle tasche di tutti gli italiani) sarebbe avvenuta per il tramite di una società del gruppo con sede all’estero, a Lussemburgo per la precisione, costituita solo per evadere il fisco. Visto che Finmeccanica, alias Leonardo, è a maggioranza pubblica si è al paradosso che a frodare lo Stato è lo Stato. E c’è di peggio. L’appropriazione indebita riguarda soldi prelevati dalla cassa , se non fosse che le somme prelevate dal 2008 al 2014 senza alcun titolo dalle casse dell’azienda sarebbero state destinate a prestiti al personale, abusando della posizione ricoperta da alcuni dirigenti e dipendenti all’interno dell’azienda ed a danno della stessa società.

 

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