GDF, NEL 2016 SOTTRATTI 4 MLD DI EURO ALLA CRIMINALITÀ

Roma, 16 marzo 2017 – Sarà anche l’effetto Consip, ma su tutte le attività di contrasto portate a termine dalla Guardia di Finanza nel 2016, la notizia che tiene banco, a ridosso della pubblicazione del rapporto annuale, è quella degli appalti pubblici irregolari il cui valore ammonta a 3,4 mld di euro, cioè il triplo sull’anno precedente, con un aumento del 27% del numero dei soggetti segnalati all’autorità giudiziaria (1.860 soggetti denunciati, di cui 140 arrestati).

Nonostante la cifra sia importante, c’è un numero ancora più alto che compare nel rapporto della GdF ed è quello relativo alle attività di contrasto alle mafie. Ai 12.000 soggetti, fra persone fisiche e giuridiche su cui sono state svolte indagini, sono stati sottratti circa 4 miliardi di euro, di cui 1 miliardo e 300 milioni in via definitiva, cioè il 70% in più rispetto al 2015.

Nel dettaglio, la confisca ha riguardato 1.640 beni fra mobili e immobili e 239 società. Basti pensare che l’ultimo censimento fornito dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) riporta un totale complessivo di 7.109 immobili in gestione oggetto di confisca (definitiva e non definitiva).

I rimanenti 2,6 miliardi di euro sottratti dalla Guardia di Finanza alla criminalità sono invece nella fase del sequestro e sono formati da 5.242 beni fra mobili e immobili e 281 società.

Sempre sul fronte del contrasto alla criminalità, le operazioni della Guardia di Finanza hanno portato alla denuncia di 215 soggetti per associazione mafiosa, 74 dei quali sono stati arrestati. Molto più alto è invece il numero dei soggetti accusati di trasferimento fraudolento di valori. In questo caso si contano 810 denunciati e 68 arrestati.

Sul fronte dell’antiriciclaggio, il Comandante generale, Giorgio Toschi, ha affermato: “Grazie alle 1.037 indagini di polizia giudiziaria sviluppate nel 2016 dai reparti, più di 2.500 responsabili sono stati denunciati alla magistratura per i reati di riciclaggio e autoriciclaggio, mentre i sequestri di beni e valori operati nei loro confronti hanno raggiunto la quota record di 515 milioni di euro, quasi otto volte in più dell’analogo dato del 2015. Sul fronte della prevenzione, l’anno scorso sono state sottoposte ad analisi pre-investigativa 103.994 segnalazioni di operazioni sospette, con un aumento del 22% rispetto all’anno precedente e sono stati approfonditi in modo mirato 21.512 contesti, dato questo che fa segnare un +27% sul 2015“.

Un dato ancora più preoccupante è l’ammontare del danno patrimoniale allo Stato, oltre 5,3 mld di euro, dovuto agli sprechi o alle gestioni irregolari di fondi pubblici. Il lavoro svolto per conto della Corte dei Conti ha portato a un totale di 2.058 accertamenti e alla segnalazione di 8.067 soggetti alla magistratura contabile.

Elisabetta Tonni

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