Guardia di Finanza, sventata maxi truffa e sequestrati immobili a Roma per 400 mila euro

La Guardia di Finanza mette sotto tiro un ex consulente finanziario: proponeva investimenti redditizi ai suoi clienti, ma l’affare era solo per lui. Smascherata la maxi truffa ai danni dei risparmiatori e sequestrati beni immobili per un valore di circa 400.000 euro.

di Elisabetta Tonni

Sono state oltre cento le polizze assicurative che un ex consulente finanziario aveva proposto ai suoi clienti promettendo investimenti redditizi. Il valore dei contratti ha superato i due milioni di euro, ma il guadagno era solo strettamente personale. La guardia di finanza ha scoperto il meccanismo truffaldino messo in moto da Mario Miceli con la complicità di due familiari, Julia e Margherita Bani e ha eseguito un sequestro di beni immobili per il valore di 400.000 euro, con cui probabilmente sono stati riciclati i soldi dei risparmiatori raggirati.  L’operazione è stata definita dalla Gdf “Lost Faith”, perdita di fiducia. Il vincolo temporale sugli immobili ha riguardato tre abitazioni a Roma, di proprietà dei familiari citati, per un valore corrispondente alla somma confluita sui loro conti correnti.

“Secondo un classico schema truffaldino – scrive la guardia di finanza nel comunicato stampa – i rendimenti venivano inizialmente garantiti grazie all’incasso delle quote pagate dai nuovi e inconsapevoli investitori. Le denunce di alcune vittime del raggiro, che se ne sono rese conto allorquando hanno incontrato le prime resistenze alla restituzione delle somme affidate al Miceli, hanno fatto scattare le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, dirette dalla Procura della Repubblica capitolina, che hanno consentito di scoprire la frode attraverso la minuziosa ricostruzione dei flussi finanziari. Il provvedimento di sequestro emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari ha avuto ad oggetto la parte dei proventi che il truffatore ha tentato di occultare mediante l’utilizzo di conti correnti di due familiari compiacenti, per questo motivo denunciati per riciclaggio, allo scopo di ostacolarne la provenienza delittuosa”.