I LUOGHI CHE CI PARLANO

Roma, 13 febbraio 2016 – Qualche mese fa ho scritto a questa redazione a proposito di separazioni, divorzi ed aborti sottolineando quanto nei luoghi pubblici istituzionali come ospedali, circoscrizioni, comuni, eccetera si faccia di tutto per nascondere quello che di “brutto” esiste. Esiste… appunto!

Qualche giorno fa ho vissuto la stessa frustrazione, Sono andata alla ASL in via Lungotevere della Vittoria perché dovevo rinnovare la patente. Eh già alla ASL, perché ho una patologia invalidante e in quella ASL si decide il rilascio delle patenti speciali alle persone con disabilità.

Sapete quanti piani ha il palazzo della ASL le cui finestre affacciano sul Tevere? Sei piani! Sapete dove rilasciano o negano addirittura le patenti speciali? Al piano sotterraneo, privo di finestre dove si assiepano ogni giorno centinaia di persone in attesa di verdetto. L’ansia, la frustrazione dell’attesa e poi finalmente l’ascensore che ti fa risalire all’aria aperta che non acquieta comunque quel senso di disorientamento. Il mio verdetto è stato positivo, avrò la patente, ma dovrò tornare a visita tra un anno e scendere di nuovo al piano sotterraneo. E’ un deja vu. Anche per l’interruzione di gravidanza sono dovuta scendere al piano sotterraneo. Per il divorzio ho dovuto vagare alla ricerca della stanza ben nascosta nell’ex palazzo dell’anagrafe. Tutti questi luoghi ben nascosti si trovano al centro di Roma nel 2016.

Non basta tenere nascosti le cose brutte come i manicomi, gli ospedali, malattie, le patenti speciali, le interruzioni di gravidanza per farle scomparire. Non basta, semplicemente perché invece esistono. E in quanto esistono riguardano noi tutti, nessuno escluso!

Adele Mari

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