IL SORRISO DOLCE DI #PINAMAISANO

Roma, 8 giugno 2016 – Si è spento il cuore di Pina Maisano, non il suo sorriso. Chi ha avuto la fortuna di conoscerla personalmente, difficilmente potrà dimenticare quella sua espressione tenera, dolce e ottimista. Era rimasta vedova per colpa della mafia. Suo marito, Libero di nome e di fatto, aveva detto no al racket e la mafia non lo ha perdonato. Pina Maisano ha avuto la forza di reagire anche a questo e chi ha visto il suo sorriso, conserverà quel ricordo con più cura nella propria mente. Pina Maisano Grassi era una donna avanti negli anni, aveva l’incedere stentato tipico della sua età, ma era ferma e forte nel carattere, lucida nella valutazione.

Nonostante i suoi anni, Pina Maisano era ancora in grado di correggere, priva di esitazione, una domanda posta male, senza che questo le impedisse di cogliere il significato e rispondere comunque.

Lo scorso 19 maggio in occasione della premiazione degli studenti vincitori del premio Libero Grassi aveva consegnato le targhe e stretto le mani dei ragazzi.

Dalla morte del marito assassinato per la strada il 29 agosto 1991 , aveva dedicato molto del suo tempo ai giovani, affinché i ragazzi avessero una visione vincente della Sicilia ed esempi positivi a cui ispirarsi. Ogni anno non mancava di recarsi sul punto in cui Libero Grassi era caduto, per scrivere a penna il cartello da affiggere sul muro, per non far venire meno la memoria di quell’evento tragico.

Il premio Libero Grassi, così apprezzato da molti, aveva attirato anche l’attenzione di personaggi che senza scrupolo vi si erano avvicinati e se ne erano fatti scudo per cercare di nascondere condotte non proprio esemplari. E invece, puntualmente smascherati, il dito indice rimaneva puntato solo contro costoro senza scalfire l’iniziativa. E ogni anno c’erano scuole nuove, studenti diversi e giovani più vari che partecipavano. Ai vincitori del premio era riservato un viaggio nelle zone della Sicilia più significative della mafia e della lotta alla mafia.

A loro e a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerla rimarrà il ricordo indelebile di uno sguardo e di un sorriso tanto dolce quanto fermo e volitivo.

Elisabetta Tonni

 

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