Per gli Istituti Musicali ed le Accademie si sta aprendo una fase di vera e propria emergenza perché diverse eccellenze dell’Alta formazione artistica e musicale (Afam) rischiano di dover chiudere i battenti a causa della mancanza di risorse
di: Redazione
Il grido di allarme arriva dalla segreteria generale della Rua, la branca della Uil che si occupa della scuola. La segretaria generale di questo ramo sindacale, Sonia Ostrica, paventa uno scenario preoccupante: non sono ancora sbloccate le risorse dell’Alta formazione artistica e musicale (Afam) per gli istituti e le accademie che così rischiano di chiudere i battenti.
Per portare alla ribalta questa situazione e chiedere l’avvio del processo di statizzazione è stato indetto per martedì 20 febbraio un presidio sotto il Ministero dell’Istruzione.  “Si tratta di una situazione davvero paradossale – ha commentato Sonia Ostrica – visto che i soldi ci sono. Le risorse sono già state stanziate ma non vengono erogate esponendo al rischio di chiusura diverse accademie e Istituti Superiori Musicali in giro per il Paese”.
“Con una serie di provvedimenti dalla legge 107/2015 al D.L. 50 del 2017 e, infine, con la legge di stabilità del 2018 il Parlamento ha stanziato le risorse necessarie ad avviare (e concludere nel giro di qualche anno) il processo di statizzazione delle Accademie Storiche e degli Istituti Superiori di Studi Musicali: per questo percorso il MIUR ha a disposizione 25 milioni per il 2018, 32 milioni per il 2019 e ben 58 milioni, a regime, nel 2020”, aggiunge la sindacalista che chiede: “Cosa si aspetta per avviare un processo che metterebbe in sicurezza tutte le strutture per l’Alta formazione?”.
“Perdere presidi storici sul territorio significherebbe non solo privare le nuove generazioni dell’accesso alla formazione artistica e musicale ma anche disperdere talenti in un settore di eccellenza per l’Italia – conclude Sonia Ostrica -. Chiediamo al MIUR di sbloccare subito i fondi previsti e di attivare tutte le procedure per avviare l’iter di statizzazione di tutti gli istituti, prima che sia troppo tardi”.