l ITALIE – DALLA NAZIONE ALL’UNIONE AUTONOMIE E NUOVI SOGGETTI SOCIALI

Roma, 8 dicembre 2016 – “Italie – Dalla nazione all’unione autonomie e nuovi soggetti sociali”, edito da Rubettino, è l’ultimo libro scritto a quattro mani dal consigliere regionale della Calabria Orlandino Greco e dal Professor Giuseppe Ferraro, docente di Filosofia Morale all’Università Federico II di Napoli, che i due autori portano in giro per l’Italia.
Da Sud, dalla terra di Calabria dove il testo è stato pensato e scritto, al Nord dove trova il risvolto della medesima medaglia del Paese Italia che all’Unità, fallimentare e messa ormai in discussione da una verità storica lungamente cancellata e negata ma che ora è evidente e documentata, deve sostituire l’Unione. Questo uno dei messaggi che sottende al libro, un dialogo tra il filosofo e il politico, un incontro tra filosofia e politica che in un ragionamento dialettico tra tesi e antitesi trova la sua sintesi nell’Unione delle Autonomie. È l’Unione delle Autonomie che va disegnata dove si esprima l’esigenza imprescindibile delle soggettività territoriali autonome. Non un’Italia a doppi, tripli binari, come da molti è definita, ma ITALIE, territori e comunità, storie e culture, che l’unica cosa che rivendicano sono la propria identità e dignità di parti che compongono il tutto nella loro specificità e quindi Autonomia, come espressione di quelli che possono essere definiti i nuovi soggetti sociali: “Gli “ambienti” sono espressioni di soggetti, i “territori” sono soggetti sociali”. Una visione dell’intero dove l’inversione dei termini Unità con Unione, Meridione d’Italia con “Italia del Meridione” e quindi no “Questione Meridionale” ma “Meridione fuori Questione”, offre una prospettiva reale dove non si parla e si scrive sul Meridione ma si agisce per il Meridione ma che a sua volta si propone come una soluzione all’impoverimento di un Paese che altro non ha saputo fare in questi ultimi decenni che “svendere” se stesso, dimenticando di essere e di avere in sé il più grande patrimonio storico, culturale, artistico, paesaggistico, enogastronomico del mondo.
Un testo dove si parla e si descrive non più lo Stato-Nazione ma lo Stato dell’Unione, dove il passaggio necessario e che urge di venir fuori è quello di passare da una Democrazia a consenso informato, la massima espressione della decadenza che sta vivendo oggi la Politica, a una Democrazia partecipata, dove non solo i territori ma anche le Comunità, i Cittadini ritornino ad essere parte integrante delle decisioni e dell’azione di Governo. “L’Unione è ormai la cifra di una politica nuova in corso di storia”.
Un viaggio continuo, incessante tra i mille campanili, i sapori, i profumi, i colori e i dialetti di un’Italia che a ogni passo è più bella. “L’Italia è un Paese plurale. Le Italie sono tante. Fatte di paesaggi e città, di costumi e culture, che scorrono in una narrazione di voci, tanto differenti e singolari”. Un libro quindi che diventa un viaggio ma che si trasforma in un racconto dei luoghi, vie, borghi, eccellenze e dei tanti uomini che li vivono, comunità che da Sud a Nord o viceversa scoprono o riscoprono la propria storia, l’identità, le peculiarità che possono diventare lo strumento e il mezzo di rinascita e volano di sviluppo dei territori singolarmente ma in un percorso condiviso dell’intera Italia, in una ricostruzione che possa offrire, alle nuove generazione soprattutto, un futuro migliore e terre su cui investire e non da cui sfuggire.
E così in una condivisione di strade e percorsi, incontro e racconto quindi del passato che riaffiora nel presente e si manifesta in un futuro possibile, si va da Cosenza a Napoli, da Verona a Padova e poi Puglia, Sardegna e ancora Calabria. E martedì 13 dicembre approda anche a Roma, nella massima assise del nostro Governo in Senato, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro.
Oltre ai due autori, Greco e Ferraro, che dialogheranno con la giornalista Manuela Iati’, parteciperanno all’incontro i senatori Paolo Naccarto e Renato Turano e il professore Angelo Piazza, già Ministro della Funzione Pubblica, che hanno espresso il loro plauso al libro e all’iniziativa, e per la Regione Calabria sarà presente il Governatore Gerardo Mario Oliviero.
Un incontro dove si parlerà e si discutere in un dialogo aperto delle diverse e diversificate Italie: “Si tratta di pensare un modello istituzionale partecipativo, per una confederazione democratica delle autonomie, senza confini, senza esclusioni”.

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