La Massoneria non è segreta e ha voce anche nella Comunità Europea

Logge spurie, logge deviate e logge riconosciute.
La Massoneria è un universo mondo sconosciuto a molti e ben conosciuto da molti altri

di Elisabetta Tonni

Roma, 5 ottobre 2017 – La Commissione europea dà udienza alla Massoneria. I rappresentati delle associazioni  di squadre e compassi (logge) vengono ascoltati in questa loro veste dai vertici delle istituzioni anche europee. Ad ammetterlo con un tono di assoluta normalità è un componente del Grande Oriente d’Italia, nell’ambito di un discorso molto più ampio sul ruolo e sulla storia dei “figli” di Hiram Abiff, il maestro artigiano che nella Bibbia viene incaricato di costruire il Tempio di Salomone.

La Massoneria dunque non è sconosciuta, né disconosciuta. Neanche è troppo segreta, soprattutto negli ambienti politici nazionali e internazionali. Nonostante mai alcuna delle confessioni massoniche fornirebbe i nomi dei loro iscritti – prova ne sia il sequestro degli elenchi nel Goi da parte della Guardia di Finanza su mandato della commissione parlamentare Antimafia – Gioele Magaldi, massone dichiarato, Gran Maestro del Grande Oriente Democratico, lo scrive chiaramente nel volume “Massoni, società a responsabilità illimitata”. Nel testo, Magaldi ripercorre moltissime delle vicende storiche moderne e attuali e racconta come queste siano state guidate da logiche che rispondono ad appartenenze filosofiche superiori e trasversali rispetto a quelle politiche conosciute pubblicamente. Ricostruisce una mappa di vincoli dei politici europei e internazionali alle varie logge sovranazionali. Se Magaldi dice il vero, alcuni di essi apparterrebbero contemporaneamente a più di una loggia. Il libro è stato pubblicato da Chiarelettere nel 2014. A quanto se ne sa, nessuno dei nomi altisonanti ha sporto querela.

Prima di diventare Il Grande Oriente Democratico, Magaldi è stato Maestro Venerabile della loggia “Monte Sion” di Roma, appartenente al Grande Oriente d’Italia, ed è stato membro della Ur-Lodge (super logge internazionali) “Thomas Paine”. A tale super loggia avrebbero appartenuto anche Ghandi (sì, proprio il leader politico indiano fautore della lotta non violenta) ed Eleanor Roosvelt (sì, proprio la madrina della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo). Anche queste informazioni non sono frutto di fonti riservate, ma lo scrive lo stesso Magaldi nella ‘terza’ e ‘quarta’ di copertina del suo libro. Non è neanche necessario acquistare il libro per leggere queste rivelazioni; basta sfogliarlo in libreria. Fra i personaggi più importanti sbattuti all’interno della copertina del libro, il record di appartenenza a più Ur-Lodge va ex-aequo a George Bush padre che avrebbe giurato nel tempi della Edmund Burke, Leviathan, Three eyes, White Eagle, Hator Pentalpha e a Mario Draghi appartenente a: Edmund Burke, Pan-Europa, Compass Star Rose, Three Eyes, Der Ring. Secondo Magaldi, anche Giovanni XXIII avrebbe indossato cappuccio, guanti e grembiule. Il Grande Oriente d’Italia, invece, smentisce categoricamente l’appartenenza da parte di Papi, né di appartenenti alla Chiesa nelle liste segrete. Eppure, proprio la divergenza fra una frangia più aperta alla posizione politica dei cattolici e quella più laica ha portato a una delle grandi scissioni nel Grande Oriente d’Italia con questi ultimi rimasti a Palazzo Giustiniani e primi che si sono riuniti a piazza del Gesù, dando vita alla Gran Loggia d’Italia (perdendo nel nome il riferimento a ‘Oriente’).

La Massoneria non è segreta, neanche nei suoi simboli e rituali. Esiste una vasta letteratura che li descrive e li spiega; un’infinità di libri che basta solo saper cercare. La Massoneria ha i suoi segreti. Come tutte le grandi organizzazioni composte da uomini, è soggetta a scissioni e disconoscimenti, logiche differenti e lotte di potere a volte più e a volte meno legali.