LE CONFESSIONI, QUANDO IL CINEMA È PIÙ VERO DEL VERO

Roma, 21 aprile 2015 – Che cosa ci fa un monaco in un vertice internazionale dove si discutono e si decidono le sorti del mondo? Ascolta e tace, fedele al suo vincolo di segretezza della confessione. E per questo (forse) sprona e lava anche le coscienze. Ancora una volta per capire i sottili meccanismi umani dei potenti che, con seppur con maggiore cinismo, sono gli stessi della maggior parte della gente, bisogna andare al cinema. A spiegare le dinamiche dei vertici internazionali è questa volta il film di Roberto Andò, Le Confessioni, nelle sale dal 21 aprile.

Ecco che cosa dice il regista nel video gentilmente realizzato da SpettacoloMania.it

L’impassibilità apparente dei protagonisti dei summit quando sono seduti al tavolo, il controllo del corpo per non trasmettere messaggi oltre a quelli vocali e a quelli scritti nelle carte sono gli aspetti che hanno affascinato maggiormente Pierfrancesco Favino, che nel film interpreta un personaggio chiave. Solo la presenza del monaco, rompendo gli schemi, fa assumere ai potenti del mondo un abito diverso e li incoraggia alle loro emozioni. Ecco che cosa dice Pierfrancesco Favino ripreso da SpettacoloMania.it

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