Mafia, Cantone: Corruzione è lo strumento della nuova mafia

Durante Trame 4, il festival dei libri sulle mafie, (giugno 2014) realizzai questo servizio. A quanto pare, non mi ero sbagliata.

https://www.youtube.com/watch?v=jiwfs3FzWUo

Ecco qual è il pensiero di Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione riportata sull’agenzia di stampa La Presse.
Roma, 4 dic. (LaPresse) – Se l’accusa del procuratore Pignatone dovesse essere confermata, si dimostrerebbe,, che “la corruzione ha in qualche modo snaturato la stessa fattispecie dell’associazione mafiosa, che si fonda appunto sulla intimidazione e sulla violenza”, perché “non solo certi politici, potremmo dire ai tempi della Prima Repubblica ma anche dopo, ma anche le nuove mafie utilizzano la corruzione per raggiungere i propri obiettivi, sostituendola allo strumento proprio dell’associazione mafiosa, l’intimidazione classica”. Questo il commento, in un’intervista su La Stampa, di Raffaele Cantone, Autorità nazionale dell’Anticorruzione. “Grazie al Procuratore Pignatone finalmente abbiamo scoperto che a Roma c’è una mafia autoctona, locale, pericolosa – aggiunge -. Che fa della corruzione la sua arma privilegiata. E che ha messo radici nei palazzi capitolini. ‘Mafia capitale’ è una metastasi che ha scavato a fondo nel corpo vivo di questa città, che ha lacerato il suo tessuto economico, politico e istituzionale”. Le novità che tale ‘innovazione’ ha “già prodotto” sono “molto importanti”: “Se quello che emerge dalle intercettazioni troverà conferme dibattimentali – sottolinea Cantone – ci troveremmo di fronte a un’organizzazione mafiosa che ha politici e funzionari pubblici a libro paga. Stipendiati a prescindere dalla prestazione che garantiscono all’organizzazione”. La differenza con la mafia del passato è che se, nel caso Al Capone, ad esempio, “stiamo parlando dell’ottenimento di una licenza o di un appalto, di una concessione edilizia in cambio di un tot di denaro”, nel caso dell’organizzazione di Carminati, invece, “nel libro paga ci sono diverse persone, sia funzionari che politici, che sono pagati a prescindere da compimento di atti specifici. E che ricevono ulteriori grafiche solo per mettere in contatto l’organizzazione con interlocutori politici”.  Sulla richiesta del M5s di sciogliere il comune di Roma per infiltrazioni mafiose, il capo dell’Anticorruzione commenta: “Non ho visto gli atti della inchiesta e non sono in grado di esprimere una opinione. Per lo scioglimento occorre che l’inquinamento e il condizionamento siano attuali. Oggi io non sono in grado di valutare la loro esistenza”. Certo è che la Roma capitale “c’è sempre stata. Ma fino a oggi era stata sottovalutata” e, sul fatto che la ‘cupola’romana sia bipartisa, Cantone conclude: “Il denaro non ha odore o colore. Per l’ennesima volta i politici si accontentano delle briciole, sono stipendiati. Assolvono a un ruolo di gregari”.
ilb/efs
041052 Dic 2014

 

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