QUANDO IL PRIMO MAGGIO DURA TUTTO L’ANNO

Roma, 30 aprile 2016 – C’era una volta il lavoro e c’era una volta la festa per celebrare i diritti dei lavoratori conquistati con fatica e con la morte. Ora è il lavoro che fa festa e i lavoratori si ritrovano in piazza per celebrare la memoria di quei diritti. Eppure, puntuale come un orologio svizzero, il dato sull’occupazione – guarda un po’ le coincidenze della vita – viene snocciolato proprio alla vigilia del primo maggio. E guarda tu i casi della vita, vengono preparati i dati in chiave ottimistica. La grande conquista del jobs act e degli sgravi contributivi di cui hanno beneficiato le aziende si è materializzata con un livello occupazionale che ha raggiunto il 56,7%. Lo scrive proprio l’Istat a conclusione del primo paragrafo, indicando che quel tasso  è in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente. Tradotto: lavora una persona sì e una no, anche se nell’ultimo mese ogni 1000 persone, due hanno trovato un impiego.

Nonostante lo sbandieramento propagandistico dei risultati Istat su cui il Governo ha messo, impropriamente, la bandierina del successo proprio a ridosso del Primo maggio, guarda caso, gli italiani non riescono a vedere e a capire dove stia la ripresa economica. E così c’è chi ha fatto del “Primo maggio” un simbolo che non si esaurisce nelle 24 ore. Ecco che cosa dice Cataldo Ranieri del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Questa volta la denuncia arriva da lui ed è registrata dal microfono di SpettacoloMania.

Del comitato fa parte anche Michele Riondino che quando sveste i panni dell’attore, famoso il suo ‘Giovane Montalbano’, indossa quelli dell’attivista politico che si schiera a favore delle cause in cui crede come è avvenuto per il referendum sulle trivelle e come nel caso del Primo Maggio Taranto, sedendo accanto a Cataldo Ranieri. Alla presentazione della manifestazione, Ranieri ne ha per tutti: sindacati e Governo accusati di fare gli interessi dei poteri forti. Non si salva nessuno. Parla della sua terra martoriata e dei diritti negati. Parla dell’Ilva e dell’ambiente. E parla del suo manifesto politico e del ruolo importante ricoperto dai cittadini. Ecco alcune delle sue dichiarazioni più forti:

Elisabetta Tonni

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