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Lamezia Terme, 17 giugno 2015 – È un crescendo costante che tocca l’apice nel finire delle letture. Luigi Lo Cascio incanta la platea di Lamezia Terme a Trame, il festival dei libri sulle mafie. Si affida alle parole di Giuseppe Fava, che definisce uno dei più grandi giornalisti e gli rende omaggio interpretando teatralmente l’articolo “Processo alla Sicilia”. Poi rende omaggio a un altro grande giornalista a cui è dedicata la quinta edizione della rassegna, Giancarlo Siani. Lo Cascio emoziona e finalmente si libera. Per recitare l’ultimo articolo scritto da Siani, il 22 settembre 1985, il giorno prima di essere assassinato, Lo Cascio si toglie la giacca e diventa un corpo unico con il pubblico. La sintonia con i suoi spettatori adesso è totale e lui si lasciare andare a racconti personali – lo ha dichiarato proprio lui – sul personaggio siciliano a cui spesso, lui stesso siciliano, viene associato: il protagonista dei Cento Passi. “Peppino Impastato non mi lascia mai” ha detto Lo Cascio.  “È una presenza viva e costante. È vivo anche il ricordo del film. C’è qualcosa di quel personaggio che mi riguarda personalmente. La famiglia è ancora in cerca di riscatto… hanno tentato di farlo passare per un attentatore maldestro. Come attore non mi sono preoccupato nell’interpretare il personaggio, perché Peppino non era entrato a far parte dell’immaginario collettivo. Non era come interpretare personaggi più noti come, non so… magari, Moro. Avevo la libertà di non dover aderire perfettamente a un personaggio già conosciuto da tutti”. Poi dal Peppino in prima linea nel combattere la mafia che aveva in casa, Luigi Lo Cascio regala ai cittadini accorsi a vederlo alcuni aneddoti vissuti sul set. “Mentre stavamo girando, si avvicinò un tipo e mi chiese in dialetto siciliano di mostrargli le mei mani. Io lo feci. Lui le scrutò e disse che Peppino io non lo avrei potuto fare. E perché? Perché Peppino si mangiava le unghie. Le mie invece sono perfette”.

Ma non ci sono solo quelli divertenti. Gli aneddoti di Lo Cascio riguardano anche gli aspetti più intimi di quel che era rimasto della famiglia Impastato. “Quando incontrai il fratello Giovanni, parlammo di Peppino e Giovanni rimase per tutto il tempo a testa bassa. Non mi guardò mai. Dopo mi spiegò che non riusciva ad alzare lo sguardo su di me, perché gli faceva impressione che io interpretassi il fratello. E mi mise sull’avviso riguardo la madre, la signora Felicita. Giovanni mi disse di non dire alla madre che io avrei interpretato Peppino, perché lei voleva a tutti i costi che quel ruolo fosse affidato allo scenografo che gli somigliava fisicamente. Feci di tutto per conquistarla e alla fine mi disse: ‘di faccia non ci assomigli, ma il corpicino è come il suo. Il corpo per me è importante perché io non l’ho potuto seppellire’. Ecco, io ho cercato nel film di trasmettere tutto ciò che l’incontro con questa madre mi aveva dato”.

Elisabetta Tonni

 

Il programma della seconda giornata

Giovedì 18 Giugno

 

ore 16:30 Chiostro San Domenico

Mammamafia

social game di piazza a cura di Associazione DaSud

 

ore 17:30 Chiostro San Domenico

Educare alla legalità. Esperienze a confronto

Luisa Latella (prefetto Catanzaro), Maria Teresa Morano (Fondazione Trame), Lorenzo Misuraca (Ass. DaSud), Anna Maria Lapini (Confcommercio), coordina Elisabetta Tonni (giornalista)

Danilo Chirico, MammaMafia. Il welfare lo pagano le mafie, Edizioni terrelibere.org

 

ore 18:00 Palazzo Nicotera

Contro le mafie armati di Vangelo

Giacomo Panizza, Roberto Mistretta, coordina Nadia Donato (City One)

Giacomo Panizza, La mafia sul collo. L’impegno della Chiesa per la legalità nella pastorale, EDB

Roberto Mistretta, Rosario Livatino. L’uomo, il giudice, il credente, Paoline Editoriale Libri

 

ore 19:00 Chiostro San Domenico

Padrini e picciotti in camicia nera

Manoela Patti, Vittorio Coco (storico) coordina Gigi Restivo (Malgradotuttoweb)

Manoela Patti, La mafia alla sbarra. I processi fascisti a Palermo, Istituto Poligrafico Europeo

 

 

Dieci anni di antiracket a Lamezia. Una testimonianza

ore 20:00 Piazzetta San Domenico

Un comunista in Sicilia

Franco La Torre,  ne parla con Raffaella Calandra (Radio24)

Franco La Torre, Sulle ginocchia. Pio la Torre, una storia, Melampo Editore

 

ore 21:00 Palazzo Nicotera

Di padre in figlio: io killer mancato

Francesco Viviano ne parla con Fulvio Viviano (Sky TG24)

Francesco Viviano, Io killer mancato, Chiarelettere

 

ore 22:00 Piazzetta San Domenico

Rotte criminali: dalla ’ndrangheta a Mafia capitale

Giovanna Torre, Michele Prestipino (procuratore aggiunto Roma), Enzo Ciconte (storico), coordina Gaetano Savatteri

Giovanna Torre, Rotte Criminali. Viaggio tra le mafie italiane, Edizioni Santa Caterina

 

ore 22:30  Palazzo Nicotera

Il coraggio delle donne

Monica Zapelli, Gabriella Reillo (presidente di sezione Corte d’Appello Catanzaro), coordina Dora Anna Rocca (giornalista)

Monica Zapelli, Il cielo a metà, Baldini & Castoldi

 

ore 23:00 Chiostro San Domenico

In scena: Il Parto delle Nuvole Pesanti.Terre di musica

Salvatore Di Siena e Amerigo Sirianni, coordina Antonio Marinaro (Arci)

Il Parto delle Nuvole Pesanti, Terre di musica. Viaggio tra i beni confiscati alla mafia, Editrice Zona

 

Premio Libero Grassi

La partita di pallone

di Gabriele Miconi del L.C. Domenico Cotugno de L’Aquila, 2013

 

ore 24:00 Palazzo Nicotera

Cinema di mezzanotte: Belluscone

(Di Franco Maresco, 95’, Italia, 2014)